martedì 3 marzo 2009

Oggi i panni li stendo all'aria. C'è un bel sole, nemmeno troppo freddo e ne approfitto.
Faccio asciugare i miei vestiti al cielo.
La terrazza sopra casa è il tetto di tutti i miei sogni. E' messa proprio sopra la mia stanza, esattamente all'altezza del letto. E' inevitabile quindi che si riempia notte dopo notte, giorno dopo giorno, di qualsiasi cosa mi salti in mente. Allora quando ci salgo sono immersa nella mia testa, che immagina, scopre, scolpisce.
E così affacciata sul parapetto si vedono palazzi, saranno almeno cento, e alberi, monumenti, e distese enormi di cieli: ora sono violacei e rigati di tramonto, più giù si alleggeriscono di azzurro spento, qui ti sorprendono con il buio più grande che c'è.
Gli occhi si sporgono sempre di più, e quando non arrivano gli occhi si staccano i piedi, dondolano le mani...et voilà! Volo sopra le strade, persone; case, con stanze sempre più piccole.
Sono finalmente, di nuovo, dentro la danza dei miei sogni. Li vedo oltre le punte dei piedi, tutti lì sotto nitidi e colorati: odorano di frutti attaccati agli alberi. E io che credevo di averli persi, invece bastava solo sporgersi un po' di più!

Sono soddisfatta direi. Vai a sapere che ti aspetta quando pensi di salire a stendere i panni!

A cuore pieno faccio ritorno sulla terrazza. Attraverso antenne dei televisori, i fili con le mollette, i resti delle mie feste di compleanno sotto le stelle.


I miei panni si sono asciugati all'aria, domani indosserò pezzi di cielo e soffi di vento.

domenica 1 febbraio 2009

07/11/2006

Muoviti ancora
dentro la mia pelle
rivoltami le viscere
consumami di caldo vigore.
Trasgrediscimi
e riempiti
nella pazzia di avermi.
Portami al desiderio
che toglie il fiato
e finiscimi
nell'abbandono lascivo
di pieno godere.
Lascia colare il mio piacere
addosso al tuo corpo
e assapora la sua intensità.

E poi guardami
mentre mi lascio
accarezzare dall'estasi.

05/02/2007

Ho sentito
le tue sensazioni attraversarmi la pelle
improvvisare nella mia testa
e permearmi tutta di te

Ho potuto
piangere la tua tristezza
temere la tua paura

E mi ritraggo ora
solo a toccare la tua distanza

27/12/2006

Passiamoci accanto
senza sentirne l'odore
Rapidi sguardi distratti
e indignati contatti rubati

Nessuno ha più voglia di conoscersi
Non c'è tempo per viversi

Ognuno indossa il vestito bene
e sorrisi di plasitca per l'occasione...

24/12/2006

Mi svegliano
echi di anime sole
grida di pianti abbandonati

Nel fracasso
dei nostri fiocchi colorati
vivo le loro solitudini.

giovedì 22 gennaio 2009

Ricordo due

02/12/2008
Primo giorno in conservatorio.
Primo giorno.
Prima lezione.

Seduta aspetto che qualcuno come me voglia entrare in aula 12, da cui per il momento è uscita solo una tipa triste e ingolfata. Ha aperto guardinga, mi ha vista e con aria metà interrogativa e metà di chi vorrebbe passare inosservata, se ne è andata.
Ma perchè tutti quelli che passano mi guardano?

Predico bene e...

Ho deciso.
Non vi farò entrare nei luoghi protetti
delle mie essenze.
Sigillo
con nastri di freddezza
ogni fessura di realtà.
Mi isolo
completamente
arida e inerte.

Inevitabilmente
sola
mi guardo
mentre anniento
la mia vitalità.

Ho perso l'equilibrio
subisco il crollo
chè sperare
è più rischioso che sparire.